Il passaggio della Fiaccola Olimpica lungo le strade di Massa
Il giorno Venerdì 9 febbraio la nostra classe, 3G, ha avuto la magnifica opportunità di andare in uscita a massa. Ma non una semplice uscita come le altre, abbiamo assistito al passaggio della fiaccola olimpica in onore delle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, cosa che non capita tutti gli anni.
La fiaccola olimpica è arrivata a Massa e per la città è un momento davvero speciale. Non capita tutti i giorni, infatti, di poter vedere dal vivo il simbolo più importante dei Giochi olimpici, quello che rappresenta unione, rispetto e amicizia tra i popoli.
La fiamma, come da tradizione, viene accesa a Olimpia, in Grecia, e da lì inizia un lungo viaggio che attraversa tanti paesi e città prima di arrivare alla sede dei Giochi. In vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, anche Massa è stata una delle tappe di questo percorso. È un motivo di orgoglio per tutta la comunità, e per tutti noi, che siano ragazzi della 3G o professori, perché significa far parte di un evento seguito in tutto il mondo.

Partenza alle otto di mattina, con 2 professoresse, prendiamo l’autobus ed eccoci in un lampo nel centro della nostra città. Durante il passaggio della fiaccola, le strade si sono riempite di persone, studenti come noi, famiglie e semplici curiosi. I tedofori, scelti per rappresentare i valori dello sport, hanno corso portando la torcia tra gli applausi della folla; non è stata solo una cerimonia ufficiale, ma una vera festa per la città.
Per noi ragazzi è stata anche un’occasione per sentirci più vicini allo sport e ai suoi valori, come il rispetto delle regole, il gioco di squadra e l’impegno per raggiungere i propri obiettivi, il fair play. Massa, con il suo mare e le sue montagne, ha accolto un evento che resterà sicuramente nei ricordi di tutti.
Il passaggio della fiaccola non è solo un simbolo: è un momento che unisce le persone e fa sentire la città parte di qualcosa di grande. Anche solo per un giorno, Massa era al centro dell’attenzione olimpica. Portiamo e porteremo sempre questa esperienza nel cuore, perché ci ha insegnato molto e siamo davvero grati di aver partecipato a questa più che esperienza, vero e proprio evento storico.





