Istituto Comprensivo
"Don Lorenzo Milani"
Massa

Dirigente Scolastico:
Prof.ssa Sonia Casaburo

 

 

 

Scuola Primaria Ronchi T.P. “Il processo a Pinocchio”

Le classi Terza A e Terza B della Scuola Ronchi Tempo Pieno hanno presentato un progetto inedito con l’intenzione di valutare, attraverso una revisione della già nota fiaba “Pinocchio” di Carlo Collodi, la psicologia del personaggio protagonista attraverso diverse chiavi di lettura quali: la responsabilità delle scelte che il burattino compie durante la sua avventura (Pinocchio è veramente responsabile delle sue azioni? È succube dell’influenza di altri personaggi a lui vicini? Subisce cattivi esempi?); l’autonomia delle sue azioni (Pinocchio seppur un bambino si caccia in guai più grandi di lui, rimbalzando tra il fantoccio credulone a cui tutti la fanno, al bambino malizioso che cede al fascino del proibito e sogna già l’indipendenza del e dal mondo adulto); i concetti di intelletto e coscienza, che strettamente correlati fanno della fiaba di Collodi uno degli esempi cardine nella letteratura pedagogica della cultura occidentale.
Pinocchio è un burattino che ambisce essere un bambino vero, ma intanto il bambino che è in lui vuole essere grande, e spregiudicato com’è cerca sempre la via più breve, non ama la fatica, rifugge il consiglio del babbo.
Pinocchio è fatto di legno, e il legno, cavo o pieno, non può contenere un cervello.
Pinocchio cerca una coscienza tutta sua, e Collodi non poteva rappresentare meglio, con l’allegoria del burattino, la ricerca di un posto nel mondo di un bambino che è nato dal niente, da  materia inorganica, che non ha avuto neppure un’educazione, perché è figlio di una magia.
I nostri bambini si sono chiesti se questo burattino sia colpevole o innocente riguardo le sue scelte.
O piuttosto, quando agisce, Pinocchio chi è? È bambino o burattino?

© 2018 Argo Software - Portale realizzato con la piattaforma Argo Web - Template Italia configurato sul tema accessibile EduTheme V.2.3 (Venus)